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Il neonato tiene sempre la testa dallo stesso lato: cosa osservare e quando chiedere una valutazione

Lo noti mentre è in braccio, quando lo appoggi sul tappetino o durante la poppata: il tuo bambino sembra guardare quasi sempre dalla stessa parte. Forse riesce a girarsi anche dall’altro lato, ma ci rimane poco. Oppure ti accorgi che la testa appare leggermente inclinata e cominci a chiederti se sia soltanto una preferenza. Sono …

Neonato sveglio sul tappetino che gira la testa verso il viso della mamma.

Lo noti mentre è in braccio, quando lo appoggi sul tappetino o durante la poppata: il tuo bambino sembra guardare quasi sempre dalla stessa parte.

Forse riesce a girarsi anche dall’altro lato, ma ci rimane poco. Oppure ti accorgi che la testa appare leggermente inclinata e cominci a chiederti se sia soltanto una preferenza.

Sono osservazioni preziose da condividere con il pediatra. Una preferenza persistente merita attenzione, soprattutto quando il movimento sembra limitato o la forma della testa sta cambiando.

Preferenza posturale e torcicollo: sono la stessa cosa?

Non necessariamente. Alcuni bambini mostrano una preferenza per un lato pur riuscendo a muovere il collo in entrambe le direzioni. In altri casi può essere presente un torcicollo muscolare congenito, associato a una riduzione della mobilità.

Nel torcicollo muscolare la testa può inclinarsi verso una spalla mentre il mento ruota verso il lato opposto. Tuttavia, osservare una testa inclinata non basta per stabilirne la causa: serve una valutazione che consideri anche eventuali spiegazioni diverse da quella muscolare.

Cosa puoi osservare nella quotidianità?

Scegli un momento in cui il bambino è sveglio e tranquillo, senza trasformare il gioco in una prova.

Puoi notare:

  • Se cerca il tuo viso da entrambe le parti.
  • Se gira spontaneamente la testa verso destra e sinistra.
  • Se la testa rimane spesso inclinata verso una spalla.
  • Se una posizione durante la poppata sembra meno confortevole.
  • Se compare un appiattimento nella parte posteriore o laterale del capo.

Preferenza di rotazione, inclinazione e disagio in alcune posizioni possono accompagnare un torcicollo. Queste osservazioni aiutano il professionista a capire cosa approfondire; non servono a fare una diagnosi a casa.

Che relazione c’è con la testa piatta?

Quando il bambino appoggia spesso la testa nella stessa posizione, la pressione può concentrarsi su una zona del cranio e contribuire a un appiattimento, chiamato plagiocefalia posizionale.

Preferenza posturale e plagiocefalia possono quindi presentarsi insieme. Il pediatra valuta la forma del capo e distingue le modificazioni posizionali da altre condizioni che richiedono approfondimenti differenti.

Come accompagnarlo durante la veglia?

Illustrazione di un bambino sveglio a pancia in giù sul tappetino, con la mamma accanto.

Puoi offrirgli occasioni diverse di movimento e relazione:

  • Avvicinati e parlagli da entrambi i lati.
  • Varia il braccio con cui lo sostieni, mantenendolo comodo e ben contenuto.
  • Alterna il contatto in braccio a momenti di gioco su una superficie stabile.
  • Proponi brevi esperienze a pancia in giù, quando è sveglio e sotto la tua supervisione.
  • Limita il tempo non necessario trascorso in sdraiette e dispositivi che mantengono il capo appoggiato.

La durata del gioco va adattata alle sue risposte. Se mostra disagio, fai una pausa e confrontati con il professionista sulle modalità più adatte.

Per eventuali esercizi del collo, chiedi indicazioni individuali: movimenti e modalità vanno scelti dopo aver valutato il bambino.

Per dormire, continua a metterlo sulla schiena, su un piano rigido e piatto, senza cuscini o dispositivi per bloccare la testa. Le proposte di movimento durante la veglia non modificano le indicazioni per il sonno sicuro.

Quando parlarne con il pediatra?

Segnala la preferenza quando è persistente, il bambino fatica a girarsi, la testa rimane inclinata oppure noti un cambiamento della sua forma. Non occorre aspettare che l’asimmetria diventi marcata.

Se l’inclinazione compare improvvisamente, soprattutto con dolore, febbre o dopo un trauma, serve una valutazione medica tempestiva.

Come si svolge una valutazione TNPEE?

Nel mio lavoro di terapista pediatrica e neonatale TNPEE, il primo incontro parte dall’ascolto della vostra storia e delle vostre osservazioni.

Guardo come il bambino si muove spontaneamente, orienta il capo, cerca il viso e organizza il corpo nelle diverse posizioni. Insieme al movimento considero il comfort, la relazione e le possibilità di esplorazione.

L’obiettivo è comprendere i suoi bisogni e condividere indicazioni sostenibili nella vostra quotidianità, in raccordo con il pediatra e con gli altri professionisti coinvolti.

Domande frequenti

Se gira la testa anche dall’altra parte posso stare tranquilla?

È un’informazione utile, ma osserva anche quanto spesso lo fa e se il movimento appare comodo. Una preferenza persistente va comunque segnalata al pediatra.

La testa sempre da un lato significa necessariamente torcicollo?

No. La preferenza posturale può essere presente anche senza una limitazione muscolare. La valutazione serve a distinguere le diverse situazioni.

Devo farlo dormire sul fianco per cambiare l’appoggio?

No. Per il sonno va mantenuta la posizione supina. Le variazioni di posizione si propongono durante la veglia e sotto supervisione.

Serve un cuscino per la testa piatta?

Non inserire cuscini o posizionatori nell’ambiente del sonno. Per la forma del capo chiedi una valutazione e indicazioni specifiche.

Devo girargli la testa con le mani?

Non forzare il movimento. Puoi invitarlo a cercare il tuo viso; gli eventuali esercizi vanno mostrati dal professionista dopo la valutazione.

La valutazione comporta sempre un percorso di terapia?

Il percorso si decide in base a ciò che emerge: possono essere proposte indicazioni quotidiane, un monitoraggio, un intervento oppure un approfondimento con altre figure.

Uno spazio per le vostre domande

Se hai notato una preferenza del capo e desideri comprenderla meglio, puoi contattarmi presso inteGraMente, a Roma, per conoscere le modalità della valutazione.

Partiremo dal tuo bambino e da ciò che osservi ogni giorno.

Dott.ssa Martina Felicioni
Terapista pediatrica e neonatale – TNPEE

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